Ogni città che ha ospitato la mostra ha organizzato una serie di dibattiti pubblici. Il programma ha presentato esperti di varie discipline, tra cui artisti, autori, attivist@ transfemminist@, storici, esperti legali, attivisti LGBT, medici professionisti, filosofi e sociologi. Il programma intende incoraggiare discussioni e dibattiti su una serie di argomenti riguardanti gli ormoni, in particolare il loro uso tra le persone intersessuali, transgender e persone non-binarie, la salute delle donne, il controllo delle nascite, la fertilità, la menopausa; l’industria farmaceutica e la sessualità.

– 3 Dibattiti pubblici
– 1 Mostra di video arte internazionale.

La collettiva di video arte, curata da Giulia Casalini e Diana Georgiou (Arts Feminism Queer) presenta il lavoro di 14 artisti e collettivi che esplorano temi inerenti al mondo degli ormoni. Solleva, inoltre, questioni cruciali su come la società influenzi e regoli l’identità di genere, ed esamina da vicino il modo in cui i progressi della medicina hanno impatto sulle nostre vite.
Tra gli artisti alcuni offrono una visione unica di come gli ormoni abbiano cambiato la loro vita, trasportando lo spettatore nel viaggio emozionale da loro intrapreso per aiutare il proprio corpo ad allinearsi con la propria identità di genere. Altri esplorano l’effetto che l’uso di ormoni può avere sulle emozioni, sulle sensazioni e sul desiderio sessuale. Infine un ultimo gruppo di artisti mostra come la società contemporanea abbia medicalizzato il corpo delle donne attraverso l’utilizzo di ormoni nel controllo delle nascite, nella menopausa e nell’invecchiamento.
L’esibizione presenta artisti affermati ed emergenti provenienti da paesi come Argentina, Australia, Austria, Brasile, Colombia, Danimarca, Francia, Italia, Giappone, Svezia, Regno Unito, Uruguay e Stati Uniti. I video impiegano varie tecniche artistiche nella loro produzione, incluse animazione 3D, stop motion e video a infrarossi, e utilizzano una serie di formati come video performance, video musicali, documentari, show televisivi e feed online.

Puoi rivedere i talk di Transitional States qui:

Venerdì 9 Novembre 2018
Sede MIT, via Polese 22, Bologna
Trans/action! Prospettive intergenerazionali dell’attivismo trans_

Sono intervenut@:
Diego Marchante (“GenderHacker,”attivista transfemminista e artista audiovisivo)
Mijke van der Drift (attivista transfemminista, videomaker, Goldsmiths University of London)
Porpora Marcasciano (attivista transfemminista, M.I.T.)
Vick Virtù (attivista transfemminista, ricercatore precario, M.I.T)

Ha moderato AG Arfini (ricercatore precario, attivista, CRAAZI Centro di Ricerca e Archivio Autonomo transfemministaqueer “Alessandro Zijno”)


Lundedì 26 Novembre 2018
Need-le it? Processi di autodeterminazione corporea_
Atelier Sì, Via S. Vitale 69, Bologna

Sono Intervenut@:
Chiara Beccalossi (Ricercatrice – University of Lincoln)
Olivia/Roger Fiorilli (ricercat* Cermes3 di Parigi e attivista transfemminista)
Valentina Coletta (attivista e operatrice M.I.T.)
Alessia/Leo Acquistapace (Consultoria Transfemminista queer Bologna)

Hanno moderato: Stefania Voli e Vick Virtù (ricercat* precar* e attivist* transfemminist*)


Venerdì 7 Dicembre 2018
Broadcasting the trans self. Nuovi immaginari e prospettive trans mediatiche_
Biblioteca Renzo Renzi / Cinema Lumiere, Via Azzo Gardino 65, Bologna

Sono intervenut@:
Fox & Owl (Youtuber- @MyGenderation, attivist* trans e videomakers)
Richard Thunder (Youtuber e attivista LGBT)
Storm Turchi (TMW Italia -Trans Media Watch)

Ha moderato: Antonia Caruso (scrittrice e attivista trans/femminista)

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