Nell’ambito del progetto interregionale “Common Ground”, è partito il gruppo di lavoro del territorio metropolitano, guidato dal Comune di Bologna, per segnare un importante passo avanti nella lotta contro lo sfruttamento lavorativo e nel supporto alle vittime.
Infatti, a partire dal primo rapporto nazionale “Agromafie e caporalato” (2012), curato dall’Osservatorio Placido Rizzotto, indagini, report e dati hanno messo bene in luce le dinamiche di sfruttamento che in regione colpiscono le persone straniere in tutti gli ambiti (agricoltura, filiera orto-frutta, commercio, turismo, lavoro di cura).

Il progetto “Common Ground” si propone di attuare interventi mirati per l’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini/e di paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, grazie alla collaborazione di un consorzio di attori chiave, tra cui MondoDonna Onlus (capofila)  Casa delle donne per non subire violenza Aps   Papa Giovanni XXIII    Consorzio Arcolaio     Mit Movimento identità trans    Cidas     Officine solidali    Lai-momo

Al momento sono iniziate le attività di formazione per il personale del progetto, così come le attività legate alla comunicazione, ma già si sono verificate le prime segnalazioni di casi.

Per facilitare l’accesso delle vittime a un sistema coordinato di segnalazioni, il progetto potenzia i punti territoriali esistenti e ne coinvolge altri che, per l’attività che svolgono, possono intercettare le potenziali vittime, configurandoli come “antenne” per l’identificazione preliminare. Si promuove un modello di intervento multi-agenzia, ampliando la platea degli enti coinvolti e favorendo l’adesione di nuovi soggetti.
Oltre alle attività di identificazione preliminare delle potenziali vittime volte dalla Rete Territoriale, il progetto prevede lo svolgimento di colloqui di valutazione per l’identificazione formale delle vittime, e l’Attivazione di servizi di accompagnamento, compresi l’orientamento legale, al lavoro, ai servizi del territorio, lavorativo, alle risorse sociosanitarie, assistenza sindacale e corsi, come corsi di lingua italiana.

Sono garantiti inoltre servizi di accompagnamento ad hoc per le vittime di minore età, effettuati dal Team Antitratta Minori.

Il progetto interregionale riunisce le regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Liguria e Veneto ed è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a valere su fondi FSE-PON Inclusione Programmazione 2014-2020.

Contatti:
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il progetto “Common Ground” tramite email all’indirizzo info@commonground-bo.it o telefonicamente al numero 3385209944.

 

 

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